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Posts Tagged ‘Autodifesa’

Wing Tsun EWTO
Lezione di Autodifesa & Wing Tsun Kung Fu

In occasione dell’inizio del corso di Wing Tsun Kung Fu EWTO Italia per la città di Milano per l’anno 2014  diamo la possibilità a tutti di poter partecipare gratuitamente ad uno stage introduttivo di Wing Tsun Kung Fu.

La lezione di autorifesa gratuita si svolgerà a Milano città presso la palestra 360 Gym in via Moscati 11 nella giornata di Domenica 19 Gennaio 2014 dalle 14:30 alle 16:30.

Lo stage è aperto a tutti;  dai neofiti che non hanno mai praticato arti marziali, o in genere corsi di autodifesa, ai praticanti di altre famiglie di Wing Tsun (Wing ChunVing Tsun, etc) e infine ai praticanti di altre arti marziali.

Durante lo stage si alterneranno fasi di teoria, esercizi a vuoto e in coppia, verrà presentato il programma di allenamento tradizionaleforme come Siu Nim Tao,Chum Kiu, le sezioni di Chi SaoInoltre verranno presentati i programmi della nuova didattica.

Oltre a me durante lo stage saranno presenti i miei assistenti che mi aiuteranno durante la lezione, tuttavia per mantenere un rapporto proporzionato fra assistenti e praticanti ricordo che è d’obbligo la prenotazione che può essere fatta via email scrivendo a david.calligaris@wingtsunmilano.com o telefonando alla palestra 360 Gym al numero 02-92805457

Programma della Lezione Gratuita di Autodifesa & Wing Tsun

Teoria

Cos’è il Wing Tsun 

Storia & Leggenda

Wing Tsun tra Tradizione ed Evoluzione

Forme

Siu Nim Tao – Forma della Piccola Idea

Forme e didattica d’insegnamento

Esercizi con il partner

Blitz Defense Program

Folding Program

Colpitori

Focus & Scudi

Domande & Risposte

P.S. Per motivi tecnici lo stage è stato spostato da Domenica 12 Gennaio 2014 a Domenica 19 Gennaio 2014

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Si-Hing Mauro - Allenamento al parco

Sihing Mauro – Allenamento al parco

“Don’t be stuck in the Form. Never.”  Non fermarti nella Forma.

Quante volte mi sono sentito ripetere queste parole dal mio insegnante. E le sento tutt’ora, dopo oltre due anni di pratica, perché il rischio è sempre dietro l’angolo. La tentazione di imparare “a memoria” un esercizio, invece che imparare ad “agire a memoria”, ossia in modo istintivo, è sempre lì. Apprendere l’esercizio invece che dall‘esercizio.

All’inizio, ovvio, il rischio è più concreto, anzi è scontato. Quando inizi a praticare WingTsun hai pochi riferimenti attorno. Ti trovi in un mondo che per sua natura ha ben pochi punti fermi, se non vaghi concetti fumosi di “cedimenti”, “morbidezza”, “adattamento”. Bla, bla bla… Tante parole. Sai solo che dovunque ti giri senti qualcuno che ti dice “Non irrigidirti! Non bloccare!” e così tu, bravo e ubbidiente allievo, non blocchi. E ti prendi un pugno in faccia. Poi un altro. E un altro ancora. Non sai che fare, senti la frustrazione salire, ma non sai come salvarti il muso. Non sei preparato e ti aggrappi a quello che puoi. Le Forme, così come tutti gli esercizi più strutturati (sezioni1, routine..), sono gli unici punti di riferimento che trovi e così finiscono ben presto per diventare il tuo “obiettivo”. Sei determinato, vuoi fare l’esercizio bene, fluido, perfetto. Segui un percorso, ma non ti accorgi che stai sbagliando strada. L’obiettivo non è l’esercizio, non è la sezione o la routine, ma quello che c’è dopo, il “principio” che sta dietro. L’esercizio in sé è solo un mezzo. Questo perché non si tratta di “tecniche” da imparare (in quel caso l’approccio sarebbe corretto), ma di reazioni del corpo da interiorizzare. È quello il vero scopo dell’esercizio. Cascare nell’errore è però facilissimo, anche quando ne sei pienamente consapevole.

Cedere, adattarsi, assorbire sono concetti fantastici, ma alle orecchie del principiante sono solo belle parole, perché purtroppo il cervello e il fisico non sono una macchina razionale, vanno ad istinto. E all’inizio l’istinto è quello ‘sbagliato’, porta ad irrigidirsi e così….blocchi! Bloccare – o parare, come si è soliti dire – per  un praticante di WingTsun equivale al supremotremendocattivissimopeggior errore che si possa commettere.  Sei colpevole e da condannare alla pena massima: legato all’uomo di legno a subire pugni a catena per l’eternità 😀 (Si scherza, obviously…)

Quindi, dicevamo, cerchi di stoppare tutti i colpi dell’avversario. Perché? Perché da sempre, da quando siamo piccoli, abbiamo imparato a fare così, a buttare le mani avanti e stoppare ciò che ci arriva addosso. C’è poco da fare, se cado metto le mani avanti e evito di lasciare i denti sul pavimento. Allo stesso modo, se mi arriva un pugno in faccia, butto le mani avanti e lo blocco! Mi proteggo! La prima parte – lanciare le mani avanti a sé – è ottima, la seconda invece non è la soluzione migliore, almeno non contro chi è più forte di te. Muoversi, spostarsi, uscire dal target è forse più efficace. Ma dopo anni di ‘condizionamento naturale’, non puoi riprogrammare il cervello con semplici parole solo perché il tuo insegnante di WT dice che si fa così. Devi quindi fornire input costanti, ogni giorno, fino a che non cambi modo di agire. La didattica serve a questo, non a ricreare possibili situazioni reali. La realtà non sarà mai come in un esercizio. Sono balle! Forse può valere negli sport da combattimento, dove tra lo sparring e l’incontro le differenze sono minori. Ma rispetto ad una rissa da strada o a un aggressione, c’è in mezzo un mare. Troppe variabili, molta tensione in più, il cervello che ti mostra la scritta “temporarily unavailable” e i muscoli – specialmente quelli delle braccia – che si contraggono e ti immobilizzano. Un esercizio non potrà mai ricalcare questa situazione, è da ingenui crederlo. Non è quello il suo obiettivo.

Gli esercizi e le forme da tuoi amici possono diventare i tuoi peggiori nemici, se non sei in grado di gestirli bene. Dalla chiave per la libertà diventano la tua gabbia, auto-costruita per giunta.

La sfida, quindi, non è fare l’esercizio alla perfezione, ma capire cosa vuole trasmettere e farlo talmente tante volte da innestare una reazione spontanea e inconscia allo stesso stimolo in una situazione reale e inattesa. Già, la ciccia è tutta qui. Che quando ci alleniamo sappiamo cosa vuole fare l’avversario, ce lo aspettiamo (ovvio…) e quindi reagire è infinitamente più semplice. In una situazione reale invece non abbiamo idea di cosa farà il nostro potenziale avversario. Imparare a memoria gli esercizi espone proprio a questo problema. Se invece permettiamo al corpo di imparare i movimenti (intesi come reazioni, non come tecniche) che quel particolare esercizio vuole sollecitare, allora avremo una speranza in più di reagire in modo efficace.

La linea che separa le due cose è sottile e quasi invisibile. Come fare allora ad allenarsi bene?  Come riconoscere se si è sulla strada giusta? Beh, dalla mia breve esperienza posso dire che nel momento in cui vi accorgete che un esercizio vi riesce da manuale, tanto che state per chiamare l’amico con l’iphone per farvi riprendere e caricare il video su youtube…..quello è proprio il momento in cui “iniziare” ad allenarlo sul serio. Se l’esercizio può darvi qualcosa, lo farà DA QUEL MOMENTO in poi. Non prima. Fermarsi lì equivale a conoscere una ragazza, chiacchierarci tutta la sera e quando lei sta per lasciarvi il numero, cambiare tavolo. Non molto utile, vero? So, don’t stop, go on practicing!

E se il vostro compagno di allenamento è in gamba, cercherà di mettervi in difficoltà, di variare leggermente gli attacchi, per non farvi abituare e non farvi eseguire l’esercizio e basta. Se supererete brillantemente questi ostacoli, allora potrete andare fieri di aver fatto un buon lavoro.

Come mi ripete sempre il mio insegnante (che è effettivamente un po’ troppo logorroico), le sezioni e tutti gli esercizi sono solo un ponte per andare da qualche parte. Non sostate su quel ponte. Non è importante l’esercizio o la sezione. Potete creare i vostri personali esercizi, sezioni, routine, quello che volete. Le sezioni in particolare sono solo una delle migliaia di modi di allenare una particolare reazione. Scegliete voi il modo che preferite. Probabilmente ci sono modi migliori, esercizi ugualmente efficaci, se non di più. Quello che conta è l’idea, il principio custodito nell’esercizio. Quello è l’unica cosa che deve essere rispettata.

Non pensate “Questa è la sezione e in combattimento devo fare così.” No, shit, via, dimenticatelo. Il WingTsun non insegna “movimenti”, insegna a muoversi. È questo forse l’aspetto che più differenzia questo stile rispetto alle altre arti marziali. È questa, forse, la lezione più importante che io abbia imparato.

Mauro De Toni

(1) Piccola nota sulle sezioni. Le sezioni sono delle sequenze prestabilite di attacchi e difese – una sorta di Forme fatte in due – basate sulla pressione corporea. In soldoni chi attacca genera una pressione (attraverso un pugno, una spinta, …) e chi difende reagisce su impulso di quella pressione, agendo dunque attraverso uno stimolo tattile e non visivo. Sia gli attacchi sia le difese sono già definiti, quindi si tratta di uno stimolo tattile “facilitato”, banalmente perché so già cosa farà il mio avversario. Eseguire correttamente le sezioni è però ben più complesso di quel che si creda. Ogni Sezione è composta da un determinato numero di attacchi e difese, in una specie di coreografia. Da notare bene che, per i motivi sopra espressi, non sono una simulazione di combattimento, ma fanno invece parte di un programma didattico. Come detto nell’articolo – ma ribadirlo non fa mai male :p – lo scopo delle Sezioni e di tutti gli altri esercizi è quello di insegnare in modo “sistematico” determinate reazioni corporee, da richiamare poi istintivamente al ‘momento giusto’ (si spera mai…).

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Stage Wing Tsun Gennaio 2013

Stage Wing Tsun Gennaio 2013

Per l’avvio del nuovo corso di Wing Tsun e Autodifesa per la città di Milano nel2013 abbiamo deciso di organizzare uno stage di introduzione al Wing TsunDomenica 13 Gennaio 2013 presso la Palestra BeOne in Corso Sempione 10 a Milano dalle 14:30 alle 16:30.

Questo il programma dello stage di Wing Tsun:

  • Storia & Origini del Wing Tsun
  • Principi VS Tecniche
  • Esercizi di Didattica Tradizionale & Nuova Didattica di Insegnamento con compagno di allenamento

E’ obbligatoria la prenotazione in quanto i posti sono limitati.

Lo stage di Wing Tsun è aperto a tutti uomini e donne da neofiti ai praticanti di altri stili di arti marziali o di altri lineage di Wing Tsun.

Per riservare il vostro posto potete utilizzare i seguenti contatti:

Posta Elettronica

Palestra BeOne: reception@beoneclub.it

Insegnantedavid.calligaris@wingtsunmilano.com 

Telefono

Palestra BeOne02.89702100 – 02.89702101

Stage Wing Tsun Gratuito Milano

Stage Wing Tsun Gratuito Milano

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CorsoWingTsunMilano

CorsoWingTsunMilano

Le feste si avvicinano e per dare modo a tutti di organizzarsi con i viaggi e con il tempo da passare in famiglia pubblico il calendario delle lezioni del corso di Wing Tsun a Milano per il periodo di festività di Natale 2012.

Visto che comunque alcune lezioni si salteranno (Vigilia di Natale e Santo Stefano) vi abbiamo preparato una sorpresa: per tutto il mese di gennaio 2013 le lezioni del corso di Wing Tsun a Milano diventano TRE !

Ci alleneremo come al solito il lunedì e il giovedì dalle 20:30 alle 22:00 e in più ci sarà una lezione di Wing Tsun ogni sabato mattina il tutto senza nessuna modifica al costo dell’abbonamento.

Questo sarà il calendario delle lezioni del corso di Wing Tsun a Milano nel periodo di Natale 2012:

Dal 1 dicembre al 21 dicembre:

  • Corso di Wing Tsun Regolare – Lunedì e Giovedì 20:30 – 22:00

Dal 24 dicembre 2012 al 6 gennaio 2013:

  • Lunedì 24 dicembre 2012 – Palestra Chiusa
  • Giovedì 27 dicembre – Lezione di Wing Tsun 20:30 – 22:00
  • Lunedì 1 gennaio 2013 – Palestra Chiusa
  • Giovedì 3 gennaio – Lezione di Wing Tsun 20:30 – 22:00

Dal 7 gennaio 2013 al 31 gennaio 2013:

  • Corso di Wing Tsun Regolare – Lunedì e Giovedì 20:30 – 22:00
  • Lezione di Wing Tsun ogni Sabato del mese di gennaio 2013 dalle 11:00 alle 13:00 (Segue poi pranzo assieme nella zona di Corso Sempione a Milano)

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EWTO Leadership

EWTO Leadership

Il 24 e 25 marzo 2012 a Livorno si terrà il quinto appuntamento leadeship con Sifu Oliver Konig (8PG).

Lo stage verterà sulla didattica dei nuovi programmi di ReakTsun dal Quarto all’Ottavo Grado Allievi.

La partecipazione agli stage è d’obbligo per tutti gli insegnanti della WTOI / EWTO.

A breve sempre su http://www.wingtsunmilano.com ci saranno degli aggiornamenti su luogo e orario di questi seminari di formazione.

I praticanti di Wing Tsun Milano che volessero intraprendere il percorso come istruttori di Wing Tsun sono invitati a contattarmi prima o dopo le lezioni o inviandomi una email.

Oliver Konig & David Calligaris

Oliver Konig & David Calligaris

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Stage di Wing Tsun 17 Marzo MilanoSabato 17 Marzo a Milano città presso la palestra BeOne Club in Corso Sempione 10 si svolgerà uno stage gratuito di Wing Tsun Kung Fu.

Lo stage è aperto a tutti, dai neofiti ai praticanti di altri stili di arti marziali che vogliono conoscere il Wing Tsun.

Lo stage si svolgerà dalle 14:00 alle 16:00 alternando fasi di teoria, esercizi a vuoto e in coppia affrontando i seguenti temi:

Storia del Wing Tsun 

– La Prima Forma del Wing Tsun – Siu Nim Tao – Forma della Piccola Idea

Aggressione e combattimento sportivo: differenze

Chi Sao e Sezioni di Chi Sao

Uomo di Legno

Per i praticanti di altre arti marziali durante lo stage verrà inoltre presentato il nuovo programma di ReakTsun. 

Lo stage è completamente gratuito, la palestra BeOne mette a disposizione, spogliatoio con armadietto, doccia e un asciugamano pulito.

Per mantenere uno standard qualitativo adeguato i posti allo stage sono limitati, si invita dunque le persone interessate a prenotarsi allo stage utilizzato uno dei seguenti contatti:

Posta Elettronica

Palestra BeOne: reception@beoneclub.it

Insegnante: david.calligaris@wingtsunmilano.com 

Telefono

Palestra BeOne: 02.89702100 – 02.89702101

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Gran Master Keith Kernspecht

Gran Master Keith Kernspecht

Ho sostanzialmente completato i contenuti del primo volume del libro della serie “Combat Logic” (per creare confusione, il secondo ad essere pubblicato in quanto il terzo è apparso per primo). Nelle prossime settimane la redazione ed io prenderemo le foto rimaneti e completeremo il lavoro di impaginazione. Come lo scorso anno il libro – si spera – sarà presentato al pubblico allo Stage di Leadeship. Per i partecipanti al Stage Internazione del 2012 ci sarà l’esclusiva opportunità di acquistare un’edizione speciale e limitata, rilegata in pelle rossa. Per inciso, questo grande seminario E.W.T.O dell’anno si svolgerà di nuovo alla “Stadhalle” a Hockenheim in Germania.

Il motto per il 2012 – “Noi siamo una famiglia” – esprime ciò che è più importante per me, e probabilmente anche dalla maggior parte di quelli che vengono da lontano: trascorrere alcuni giorni piacevoli assieme a persone che condividono lo stesso nostro entusiasmo per le arti marziali.

Il team di Escrima è impegnato con l’edizione riveduta e notevolmente ampliata del nuovo libro di Escrima, che è pronto ad apparire verso la fine dell’anno.

Il tempo per la nuova pubblicità è la primavera, la nostra pubblicità condivisa ci darà un nuovo volto. Abbiamo fatto un grande sforzo per realizzare le idee e i suggerimenti dei nostri caposcuola con l’aiuto dei nostri committenti per la pubblicità. Questo sarà anche il tempo giusto per attuare il lungo annunciato rilancio del Wing Tsun World Online.

Tuttavia, il fulcro di tutte le nostre attività è, rimane e così sempre sarà la pratica del WingTsun, ChiKung ed Escrima: pratica costante al fine di aumentare le nostre capacità di autodifesa, affinare la nostra consapevolezza, la percezione e sviluppare il nostro potenziale interiore utilizzando gli strumenti meravigliosi che ci offrono le arti marziali in tutti i campi della vita.

Non vedo l’ora di vedervi al più presto ad uno stage o ad un corso !

Il vostro SiFu/SiGung
Keith R. Kernspecht

Per ulteriori informazioni, errori, omissioni, etc nella traduzione, fate riferimento all’articolo originale:

http://www.wingtsunwelt.com/news.php?id=2012

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