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Archive for the ‘Traduzioni’ Category

Segue in questo post la traduzione dell’editoriale dell’intervista del Prof. Kernspecht riportata su Wing Tsun Welt Online:

http://www.wingtsunwelt.com/content/WingTsun-–-yesterday-and-tomorrow-•-Interview-instead-editorial-–-part-4?language=en

Si ringrazia per la traduzione Si-Hing Davide Monticelli !

Intervista Keith Kernspecht

Intervista Keith Kernspecht

Tu spesso distingui il Wing Tsun o Wing Chun che conosciamo e quello che non conosciamo, quello che per te è già una realtà come visionario e sviluppatore, e con i tuoi esperimenti, ma che per la maggior parte dei tuoi studenti che non sono giorno per giorno in contatto con te rimane una promessa per il futuro.

E’ vero, io mi occupo del Wing Tsun perfetto, di come protrebbe essere. Un Wing Tsun che ha lo Yin e lo Yang, e che non escluda niente. Capisco che ciò possa confondere alcuni e addirittura essere inconcepibile per altri.

Potresti magari darci un’idea di come distingui fra i due tipi di Wing Tsung? Magari descrivendo prima il Wing Tsun tradizionale, quello che conosciamo?

Il Wing Tsun tradizionale è qualcosa di esterno o, secondo il mio Sifu, qualcosa di parzialmente interno e parzialmente esterno, anche se lui non lo descriverebbe così. Gli allievi imparano le forme tradizionali, praticate da soli, al fine di acquisire i movimenti in esse contenuti, assimilandole attraverso una ripetizione costante e ritmica, facendoli diventare automatismi. Poi imparano per ogni movimento un’applicazione che viene ripetuta a raffica finché non diventa una tecnica fissa. La difesa appropriata viene prodotta come risposta a determinati movimenti dell’avversario. L’attacco ha la precedenza rispetto alla difesa. L’attacco più efficiente sono i così detti “pugni a catena“. L’approccio è piuttosto aggressivo, con i paraocchi, e non ascolta gli argomenti, rilevanti che siano, dell’avversario. Per quanto riguarda la difesa, essa diventa necessaria soltanto se il pugno non sortisce l’effetto sperato. Se l’avversario riesce a difendersi contro colui che pratica Wing Tsun esterno, quest’ultimo si adatterà un minimo con le sue braccia e spalle. Egli adotterà appunto una posizione angolata (BongSao, TanSao) con il corpo in tensione, specialmente le scapole, così che la forza che gli viene scagliata contro viene scaricata, tramite la tensione di addominali, ginocchia e piedi, a terra. In questo modo la pressione dell’avversario finisce per spostare di 45 gradi colui che pratica Wing TsunQuesto è il Wing Tsun che è più conosciuto: è basato sull’uso delle braccia, comprende movimenti lineari, si basa sul concetto di cuneo e lavora su ciò che alcuni scienziati americani chiamano automatismi.

Dunque cos’è il WT che non si conosce, il WT come possibilità?

Per semplicità qui lo definirò WT interno, ma non ritengo che esista una vera e propria dicotomia. In questo stile di WT lo studente impara le forme tradizionali, ma non in modo che esse risultino in una serie di tecniche da applicare a tutti i costi. Nel WT interno non vogliamo imparare l’esercizio (dalle tecniche) ma vogliamo piuttosto imparare il principio delle tecniche grazie all’esercizio.  Come esercizio da fare da soli le forme ci aiutano a riunire in noi stessi il concetto del cuneo e della sfera. Nel WT interno è di fondamentale importanza non eseguire specifici movimenti secondo la nostra volontà, ma piuttosto esplorare l’ambiente circostante con movimenti e percezioni che ci permettono di capire gli input che ci arrivano dall’esterno. Dunque non è questione di utilizzare movimenti prefabbricati o mettere in moto automatismi tipici dei movimenti ritmici. Il percepire gli input che l’ambiente circostante ci fornisce ci permette di dare vita a movimenti specifici che risultano dall’interazione fra sfaccettature diverse dei principi di cui sopra. È tutta questione di “Potere marziale” (meglio noto come Jin-Power, a questo proposito vedi http://ymaa.com/articles/generating-jinQuesto è il WT che non si conosce. È guidato dal torso, mette in moto l’intero colpo, è sia lineare che circolare, trae ispirazione dal cuneo e dalla sfera. Mantiene una struttura rigida quando è necessario ma sorprendentemente è disposto a trasformarsi in qualcos’altro quando le circostanze lo richiedano. È in tensione (concetto di molla) senza essere rigido. Si comporta come il ramo di un salice che libera da solo della neve. Segue i principi del Buddismo Chan, non è basato su automatismi, riflessi condizionati o abitudine!”

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Gran Master Keith Kernspecht

Gran Master Keith Kernspecht

Ho sostanzialmente completato i contenuti del primo volume del libro della serie “Combat Logic” (per creare confusione, il secondo ad essere pubblicato in quanto il terzo è apparso per primo). Nelle prossime settimane la redazione ed io prenderemo le foto rimaneti e completeremo il lavoro di impaginazione. Come lo scorso anno il libro – si spera – sarà presentato al pubblico allo Stage di Leadeship. Per i partecipanti al Stage Internazione del 2012 ci sarà l’esclusiva opportunità di acquistare un’edizione speciale e limitata, rilegata in pelle rossa. Per inciso, questo grande seminario E.W.T.O dell’anno si svolgerà di nuovo alla “Stadhalle” a Hockenheim in Germania.

Il motto per il 2012 – “Noi siamo una famiglia” – esprime ciò che è più importante per me, e probabilmente anche dalla maggior parte di quelli che vengono da lontano: trascorrere alcuni giorni piacevoli assieme a persone che condividono lo stesso nostro entusiasmo per le arti marziali.

Il team di Escrima è impegnato con l’edizione riveduta e notevolmente ampliata del nuovo libro di Escrima, che è pronto ad apparire verso la fine dell’anno.

Il tempo per la nuova pubblicità è la primavera, la nostra pubblicità condivisa ci darà un nuovo volto. Abbiamo fatto un grande sforzo per realizzare le idee e i suggerimenti dei nostri caposcuola con l’aiuto dei nostri committenti per la pubblicità. Questo sarà anche il tempo giusto per attuare il lungo annunciato rilancio del Wing Tsun World Online.

Tuttavia, il fulcro di tutte le nostre attività è, rimane e così sempre sarà la pratica del WingTsun, ChiKung ed Escrima: pratica costante al fine di aumentare le nostre capacità di autodifesa, affinare la nostra consapevolezza, la percezione e sviluppare il nostro potenziale interiore utilizzando gli strumenti meravigliosi che ci offrono le arti marziali in tutti i campi della vita.

Non vedo l’ora di vedervi al più presto ad uno stage o ad un corso !

Il vostro SiFu/SiGung
Keith R. Kernspecht

Per ulteriori informazioni, errori, omissioni, etc nella traduzione, fate riferimento all’articolo originale:

http://www.wingtsunwelt.com/news.php?id=2012

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Riporto in questo post la traduzione un vecchio editoriale (Dicembre 2009) di Si-Gung Kernspecht.

L’articolo originale può essere consultato qui.

Per errori, imprecisioni etc nella traduzione inviatemi per favore una mail.

K Kernspecht

K Kernspecht

Editoriale Sigung Keith Ronald Kernspecht – 1 Dicembre 2009

Invece del consueto editoriale vorrei darvi qualcosa su cui riflettere e considerare durante i momenti più tranquilli, nella solita, fin troppo frenetica, rinconsa al Natale.

Personalmente sono particolarmente affezionato al penultimo verso, in quanto esprime delle idee che corrispondono alla mia comprensione del vero WingTsun.

Il Poema del Samurai Sconosciuto

Io non ho genitori:

Io faccio il cielo e la terra i miei genitori.

Io non ho casa:

Io faccio la coscienza la mia casa.

Io non ho vita e non ho morte:

Io faccio del flusso e del riflusso del respiro la mia vita e la mia morte.

Io non ho poteri divini:

Io faccio l’onestà il mio potere divino.

Io non ho ricchezze:

Io faccio la comprensione la mia richezza

Io non ho segreti magici:

Io faccio della mia natura il mio segreto magico.

Io non ho corpo

Io faccio la perseveranza il mio corpo.

Io non ho occhi:

Io faccio dei lampi i mie occhi.

Io non ho orecchie:

Io faccio la sensibilità le mie orecchie.

Io non ho membra:

Io faccio la velocità le mie membra.

Io non ho strategia:

Io ho la libertà dei miei pensieri come stategia. 

Io non ho piani:

Io faccio “cogliere l’opportunità” il mio piano.  

Io non ho una tecnica segreta:

Io faccio la corretta azione la mia tecnica segreta.

Io non ho principi:

Io faccio l’adattarsi a tutte le situazioni il mio principio.

Io non ho tattica:

Io faccio il vuoto e il pieno  la mia tattica.

Io non ho talenti:

Io faccio la mente veloce il mio talento

Io non amici:

Io faccio la mia anima il mio amico:

Io non ho nemici:

Io faccio la disattenzione il mio nemico.

Io non ho armi:

Io faccio la bontà e la giustizia le mie armi.

Io non ho un castello:

Io faccio l’imperturbabilità il mio castello.

Io non ho spada:

Io faccio l’assenza di ego la mia spada.

Con i migliori Auguri del periodo.

Vostro

Sifu Keith R. Kernspecht

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